Sean Dolans GAC Contest

La nostra proposta ha inteso trovare una risposta progettuale al tema dell’abitare sociale nella ricerca di una struttura flessibile e sostenibile, totalmente recuperabile e in grado di consentire una trasformazione degli spazi e una loro convertibilità in spazi pubblici o spazi abitativi (ad esempio la struttura prospiciente la piazza e la sottostante sala convegni diventa al piano terra una piccola biblioteca pubblica in gradi di soddisfare le esigenze del nuovo insediamento abitativo). Il progetto definisce un modulo generativo parametrico e tridimensionale realizzato con una struttura in acciaio inox. La struttura in acciaio si associa a pareti e solai in legno X-Lam che, per la quota residenziale è costituita da cellule strutturali, energeticamente autonome, assemblate e combinate insieme secondo una geometria variabile dell’edificio che si realizza attraverso i moduli prefabbricati realizzati con pannelli in X-Lam dello spessore di 100 mm e con dimensioni esterne corrispondenti a quelle di un container marittimo 45’ ISO HC 9’6’ (Lunghezza 13550 mm, Larghezza 2552 mm, Altezza 2896 mm). Questo consente di trasportare i moduli con i mezzi di trasporto disponibili sul mercato. Inoltre il modulo, facilmente removibile tramite selle e slitte dotate di sistemi di bloccaggio a secco, consentirebbe il trasferimento dell’abitazione da un luogo ad un altro senza la necessità di dover affrontare un trasloco e conseguentemente uno sradicamento totale da quella che era la precedente abitazione. Il blocco “container” singolo o doppio consente di realizzare tagli abitativi con una, due, tre e quattro camere, potendo modificare, ampliare o ridurre nel tempo lo spazio disponibile secondo le diverse necessità e situazioni residenziali. Il blocco container viene inserito all’interno di un modulo strutturale in grado di accogliere un modulo base di altezza 550 mm, contenente gli allacci ai servizi, gli impianti di ventilazione e riscaldamento, ecc. Al di sopra del modulo abitativo viene invece inserito un ulteriore modulo di altezza 550 mm che svolge le funzioni di copertura a tetto verde altamente isolante e caratterizzante l’intera sequenza di spazi comuni e spazi abitativi all’interno di percorsi affiancati agli spazi verdi. Il tetto verde accoglie tubazioni collegate all’impianto di ventilazione e in grado di contribuire a regolare la temperatura interna degli spazi abitativi a seconda delle diverse situazioni climatiche (sottraendo calore all’interno o proteggendo dal freddo esterno). Una volta installati i moduli, viene posizionata la pelle dei singoli moduli, costituita da pannelli resistenti per rivestimenti esterni e coperture ROCKPANEL COLOURS con il necessario isolamento termico ed acustico o con superficie esterna in alluminio o acciaio smaltata nei diversi colori. Un altro elemento caratterizzante il progetto è costituito da serre solari capaci di immagazzinare il calore solare, rendere fruibili questi spazi quali luoghi di relazione e socializzazione oltre a contribuire a mantenere una temperatura ottimale all’interno delle abitazioni.

Il progetto parte dalla scelta di un modello vegetale, “periferico” che comporta la presa d’atto di alcune caratteristiche che appartengono alla vita vegetale e che a nostro avviso rappresentano una innovazione rispetto ai principi ispiratori delle costruzioni che rispondono ad un modello di vita animale, “centralizzato”. Il nostro edificio mutua alcuni caratteri dalla vita vegetale: Permeabile: una maggiore interazione tra interno ed esterno che interessa tanto il sistema energetico della struttura quanto la continuità spaziale; Mutante – Intercambiabile – Trasformabile: gli organismi vegetali presentano funzioni cellulari che si adattano alle condizioni ambientali dell’intorno e le diverse parti sono in grado di trasformare le funzioni cellulari e partecipare così al nuovo equilibrio vitale ed energetico; Sostenibile: tutta la materia che compone il mondo vegetale è riciclabile e sostenibile al 100%, utilizzando per la propria crescita un’energia totalmente gratuita che deriva dalle sostanze contenute nel terreno e dalla luce e dal calore del sole; Empatico: la vita di una pianta partecipa totalmente alla vita ambientale, partecipando attivamente al mantenimento di un equilibrio complessivo che sostiene le ragioni di conservazione dell’ambiente naturale; Flessibile – Resiliente – Permanente: la struttura strutturale e funzionale di una pianta le consente di adattarsi alle diverse condizioni ambientali e di superare anche eventi catastrofici come terremoti, frane e alluvioni; Interconnesso: i diversi organismi vegetali sono costantemente interconnessi tra loro, sviluppando un linguaggio comune che consente di superare le differenze e sviluppare un costante processo comunicativo tra le diverse specie; Condiviso: alcune specie sono in grado di condividere strutture e spazi comuni, trovando reciprocamente utilità nel vivere insieme; Prossimo: nel concetto di prossimità si esprime la capacità di trovare il proprio spazio vitale senza creare conflitti con gli esseri viventi vicini ed anzi sviluppando e favorendo l’instaurarsi di condizioni favorevoli alla vita comune; Vario: l’enorme varietà di specie consente di rilevare la presenza di esseri viventi vegetali, sotto le diverse forme, in qualunque punto della Terra; Autonomo: un essere vivente vegetale risulta energeticamente autonomo ed autosufficiente a partire da risorse date e rese disponibili dalla natura; Produttivo: il sistema energetico delle piante produce anzi risorse eccedenti che vengono messe a disposizione per il mantenimento e la sussistenza del restante mondo naturale; Solidale: il mondo vegetale non premia il più forte ma destina una parte delle risorse disponibili ai soggetti più deboli o in difficoltà, favorendo così uno sviluppo complessivo dell’ambiente, interagendo e superando conflittualità ed antagonismi; Durabile – longevo: la vita del mondo vegetale risulta prolungata e di gran lunga superiore alla vita del mondo animale; Auto-replicabile: un frammento vegetale può rigenerarsi completamente ridando vita ad un secondo essere vivente simile in tutto al soggetto da cui deriva il frammento originario; Fluido – Connettivo: la struttura cellulare dei vegetali consente la trasformazione e il passaggio continuo di energia, senza sostanziali perdite quantitative o qualitative. La vita vegetale entra in simbiosi con l’organismo edilizio attraverso la presenza dei piccoli spazi verdi che, posti lungo i percorsi e gli spazi comuni, contribuiscono a migliorare la qualità ambientale e dell’aria immessa all’interno degli spazi costruiti.

Stemma Sean Dolans GAC – Londonderry, Ireland
Tavola sinottica progetto per 100 alloggi sociali – Londonderry, Ireland
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Rendering d’insieme
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Sezione trasversale
Sezione longitudinale

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